Petroliera «Haven»

Petroliera «Haven» – Riflessione

 

Petroliera «Haven» – Il cielo,
quella mattina, era limpido e chiaro.

Decisi che sarei sceso
dal bus all’Albergo dei Poveri,
per vedere se c’era qualcosa da fotografare.
E, infatti,
riuscii a fotografare delle belle rose rosse,
che sorridevano dietro a un cancello.

Poi, proseguii verso i giardini comunali,
oltre corso Carbonara.

***

Petroliera «Haven» – Improvvisamente,
mi volto verso l’Orto Botanico
e ti vedo questo pennacchio di nube
che saliva e si ingrossava sempre più.

Scattai alcune foto,
mentre mi domandavo
che cosa ci poteva essere,
quale sorta di incendio
stesse provocando una tale nube,
in un cielo tersissimo,
totalmente privo di nubi.

Non riuscivo a capacitarmi.
Poi, di botto,
mi ricordai della petroliera «Haven»,
che stava bruciando nel mare di Voltri.

E subito mi immersi
nel ricordo di quella tragedia,
ben più grande, della Guerra nel Golfo,
con il ricordo di tanti pozzi di petrolio
che continuavano a bruciare
e ad appestare il Golfo Persico.

***

Petroliera «Haven» – E mi parve
che anche questo nostro mondo fisico
– tanto simile
al nostro mondo spirituale e morale –

è anch’esso pieno di rivolgimenti,
di tensioni, di pericoli, di drammi,
piccole e grandi apocalissi,
di crolli ed esplosioni
tanto simili a quelle che avvengono
nel nostro mondo interiore.

E che per arrivare ad accettare
tutto ciò che succede attorno a noi
– nel mondo dei media –
e dentro di noi,
ci vuole tanta buona volontà
e tanta, sconfinata pazienza.

***

Petroliera «Haven» – E mi venne in mente
ciò che diceva il vecchio padre
del mio amico Giacomo:
«In Paradiso, senza Croce non s’entra!».

Caro, saggio, paziente vecchio
– sordo e pieno di acciacchi! –
come avevi ragione!
Quanto è vera questa sentenza «tua»!
Quanto scordata!

Nube della «Haven», sopra all’Orto Botanico»,
Foto Giovanni Pasturino, Genova
Da «”Il Seme”. Rassegna di brani scelti,
d’ogni paese e d’ogni tempo»,
Luglio-Settembre 1991, n. 3, p. 6.

***

Petroliera «Haven»

NB! L’episodio cui si allude nel testo
riguarda il naufragio della petroliera «Haven».
Si trattò di un grave incidente marittimo
avvenuto l’11 aprile 1991, nel tratto del mare
davanti ad Arenzano, e causato
da una grande esplosione
avvenuta a bordo della superpetroliera «Haven».

Nell’incidente morirono quattro membri
dell’equipaggio ed il comandante.

Attualmente
il relitto si trova su un fondale
di circa 80 metri
nelle acque antistanti Arenzano.

Si tratta del più grande relitto
visitabile da subacquei del Mediterraneo,
ed è uno dei più grandi al mondo.

L’affondamento causò la perdita
di migliaia di tonnellate di petrolio.

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