Omelie 2023 1

Omelie 2023 1 – Solennità di Maria SS.ma Madre di Dio
LVI Giornata Mondiale della Pace
Basilica di San Pietro, domenica, 1° gennaio 2023

 

Omelie 2023 1 – Santa Madre di Dio!
È l’acclamazione gioiosa
del Popolo santo di Dio,
che risuonava per le strade di Efeso
nell’anno quattrocento trentuno,
quando i Padri del Concilio
proclamarono Maria Madre di Dio.

Si tratta di un dato essenziale della fede,
ma soprattutto di una notizia bellissima:
Dio ha una Madre
e dunque si è legato per sempre
alla nostra umanità,
come un figlio alla mamma,

al punto che la nostra umanità
è la sua umanità.

È una verità dirompente e consolante,
tanto che l’ultimo Concilio,
qui celebrato, ha affermato:

«Con l’incarnazione il Figlio di Dio
si è unito in certo modo ad ogni uomo.

Ha lavorato con mani d’uomo,
pensato con intelligenza d’uomo,
ha agito con volontà d’uomo,
amato con cuore d’uomo.

Nascendo da Maria Vergine,
egli si è fatto veramente uno di noi,
in tutto simile a noi
fuorché nel peccato»
(Cost. Past. Gaudium et spes, 22).

***

Omelie 2023 1 – Ecco
che cosa ha fatto Dio nascendo da Maria:
ha mostrato il suo amore concreto
per la nostra umanità,
abbracciandola realmente e pienamente.

Fratelli, sorelle,
Dio non ci ama a parole,
ma coi fatti;
non “dall’alto”, da lontano,
ma “da vicino”,
proprio dal di dentro
della nostra carne,

perché in Maria
il Verbo si è fatto carne,
perché nel petto di Cristo
continua a battere un cuore di carne,
che palpita per ciascuno di noi!

***

Omelie 2023 1 – Santa Madre di Dio!
Su questo titolo
sono stati scritti tanti libri
e grandi trattati.

Ma tali parole
sono soprattutto entrate
nel cuore del santo Popolo di Dio,
nella preghiera più familiare e domestica,
che accompagna il ritmo delle giornate,
i momenti più faticosi
e le speranze più audaci:
l’Ave Maria.

Dopo alcune frasi
tratte dalla Parola di Dio,
la seconda parte della preghiera
si apre infatti così:

«Santa Maria,
Madre di Dio,
prega per noi peccatori».

***

Omelie 2023 1 – Questa invocazione
ha spesso cadenzato le nostre giornate
e ha permesso a Dio
di avvicinarsi, per mezzo di Maria,
alle nostre vite e alla nostra storia.

Madre di Dio,
prega per noi peccatori:

recitata nelle lingue più diverse,
sui grani del rosario
e nei momenti del bisogno,
davanti a un’immagine sacra
o per la strada,

a quest’invocazione
la Madre di Dio sempre risponde,
ascolta le nostre richieste,
ci benedice con il suo Figlio tra le braccia,
ci porta la tenerezza di Dio fatto carne.
In una parola, ci dà speranza.

***

Omelie 2023 1 – E noi,
all’inizio di quest’anno,
abbiamo bisogno di speranza
come la terra della pioggia.

L’anno, che si apre
nel segno della Madre di Dio e nostra,
ci dice
che la chiave della speranza è Maria,
e l’antifona della speranza
è l’invocazione Santa Madre di Dio.

E oggi affidiamo
alla Madre Santissima
l’amato Papa emerito Benedetto XVI,
perché lo accompagni
nel suo passaggio
da questo mondo a Dio.

***

Omelie 2023 1 – Preghiamo la Madre
in modo speciale per i figli
che soffrono
e non hanno più la forza di pregare,

per tanti fratelli e sorelle
colpiti dalla guerra
in tante parti del mondo,

che vivono questi giorni di festa
al buio e al freddo,
nella miseria e nella paura,
immersi nella violenza
e nell’indifferenza!

Per quanti non hanno pace
acclamiamo Maria,
la donna che ha portato al mondo
il Principe della pace (cfr Is 9,5; Gal 4,4).

In lei, Regina della pace,
si avvera la benedizione
che abbiamo ascoltato nella prima Lettura:
«Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace» (Nm 6,26).

Attraverso le mani di una Madre,
la pace di Dio vuole entrare
nelle nostre case, nei nostri cuori,
e nel nostro mondo.

Ma come fare ad accoglierla?

***

Omelie 2023 1 – Lasciamoci consigliare
dai protagonisti del Vangelo di oggi,
i primi ad aver visto
la Madre con il Bambino:
i pastori di Betlemme.

Erano persone povere,
forse anche piuttosto rudi,
e quella notte stavano lavorando.

Proprio loro,
non i sapienti e nemmeno i potenti,
hanno riconosciuto per primi
il Dio vicino, il Dio venuto povero
che ama stare con i poveri.

Dei pastori
il Vangelo sottolinea anzitutto
due gesti molto semplici,
che però non sono sempre facili.
I pastori sono andati e hanno visto.
Due gesti: andare e vedere.

***

Omelie 2023 1 – Anzitutto andare.
Il testo dice che i pastori
«andarono, senza indugio» (Lc 2,16).
Non sono rimasti fermi.

Era notte,
avevano le loro greggi a cui badare
ed erano sicuramente stanchi:
avrebbero potuto attendere l’alba,
aspettare il sorgere del sole
per andare a vedere un Bambino
adagiato in una mangiatoia.

Invece andarono senza indugio,
perché di fronte alle cose importanti
bisogna reagire prontamente,
non rimandare;
perché «la grazia dello Spirito
non comporta lentezze»
(S. Ambrogio, Commento su san Luca, 2).

E così trovarono il Messia,
l’atteso da secoli che tanti cercavano.

***

Omelie 2023 1 – Fratelli, sorelle,
per accogliere Dio e la sua pace
non si può stare fermi,
né si può stare comodi
aspettando che le cose migliorino.

Bisogna alzarsi,
cogliere le occasioni di grazia,
andare, rischiare.
Bisogna rischiare.

Oggi,
all’inizio dell’anno,
anziché stare a pensare
e sperare che le cose cambino,
ci farebbe bene chiederci:

“Io, quest’anno,
dove voglio andare?
Verso chi vado a fare del bene?”.

Tanti,
nella Chiesa e nella società,
aspettano il bene
che tu e solo tu puoi dare,
il tuo servizio.

E, di fronte alla pigrizia
che anestetizza
e all’indifferenza che paralizza,
di fronte al rischio di limitarci
a rimanere seduti
davanti a uno schermo
con le mani su una tastiera,

i pastori oggi ci provocano ad andare,
a smuoverci
per quel che succede nel mondo,
a sporcarci le mani per fare del bene,

e a rinunciare a tante abitudini e comodità
per aprirci alle novità di Dio,
che si trovano nell’umiltà del servizio,
nel coraggio di prendersi cura.

Fratelli e sorelle,
imitiamo i pastori: andiamo!

***

Omelie 2023 1 – Arrivati, dice il Vangelo,
i pastori «trovarono Maria e Giuseppe
e il bambino, adagiato nella mangiatoia» (v. 16).

Poi annota che, solo «dopo averlo visto» (v. 17),
si misero, pieni di stupore,
a riferire di Gesù agli altri
e a glorificare e lodare Dio
per tutto quello che avevano udito
e visto (cfr vv. 17-18.20).
La svolta è stata averlo visto.

È importante vedere,
abbracciare con lo sguardo,
restare, come i pastori,
davanti al Bambino
in braccio alla Madre.

Senza dire nulla,
né chiedere nulla,
e senza fare nulla.

Guardare in silenzio,
adorare, accogliere con gli occhi
la tenerezza consolante di Dio
fatto uomo,
della sua e nostra Madre.

***

Omelie 2023 1 – All’inizio dell’anno,
tra le tante novità
che si vorrebbero sperimentare
e le molte cose che si vorrebbero fare,
dedichiamo del tempo a vedere,

cioè ad aprire gli occhi
e a tenerli aperti
di fronte a quel che conta:
a Dio e agli altri.

Abbiamo il coraggio
di sentire lo stupore dell’incontro,
che è lo stile di Dio,

cosa ben differente
dalla seduzione del mondo,
che ti tranquillizza.

Lo stupore di Dio,
l’incontro, ti dà pace;
mentre l’altro soltanto ti anestetizza
e ti dà tranquillità.

***

Omelie 2023 1 – Quante volte,
presi dalla fretta,
non abbiamo neanche il tempo
di sostare un minuto
in compagnia del Signore
per ascoltare la sua Parola, per pregare,
né per adorare, per lodare…

La stessa cosa avviene
nei riguardi degli altri:

presi dalla fretta
o dal protagonismo,
non c’è tempo
per ascoltare la moglie, il marito,
oppure per parlare con i figli,
per chiedere loro come vanno dentro,
non solo come vanno gli studi e la salute.

E quanto bene fa
mettersi in ascolto degli anziani,
del nonno e della nonna,
per guardare la profondità della vita
e riscoprire le radici.

***

Omelie 2023 1 – Chiediamoci dunque
se siamo capaci di vedere
chi ci vive accanto,
oppure chi abita il nostro palazzo,
o chi incontriamo ogni giorno
nelle strade.

Fratelli e sorelle,
imitiamo i pastori:
impariamo a vedere!
A capire con il cuore, vedendo.
Impariamo a vedere.

Andare e vedere.
Oggi il Signore è venuto
in mezzo a noi
e la Santa Madre di Dio
ce lo pone davanti agli occhi.

Riscopriamo
nello slancio di andare
come nello stupore di vedere
i segreti per rendere quest’anno
davvero nuovo,
e vincere la stanchezza del rimanere
o la falsa pace della seduzione.

E adesso, fratelli e sorelle,
invito tutti voi a guardare la Madonna.
Acclamiamola tre volte:
Santa Madre di Dio!,
come faceva il popolo di Efeso.

Santa Madre di Dio!… (tre volte)

Foto: Papa Francesco,
Solennità di Maria SS.ma Madre di Dio /
twitter.com

Lascia un commento