Mistero

Mistero. La sofferenza è un mistero

Tra i miei fogli ho trovato quest’espressione La sofferenza è un mistero attribuita a E. Boehrer.

Non ho trovato nulla sull’autore (chi sia) né la fonte di quest’espressione (da dove è estrapolata).

Oscar Wilde (Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde), nel «De profundis», una lunga lettera scritta nel 1897, dopo essere stato processato per omosessualità, al suo compagno, Alfred Douglas, proprio durante il periodo della carcerazione, contesta questa affermazione:

«Non avevo nessuna idea che proprio là vi era nascosta una delle singolari sorprese tenute in serbo dal destino per me e che, veramente, non altro io farei se non mangiare il mio pane nel dolore per un anno intero. Ma è così che anch’io ho avuto la mia parte; e che, durante questi ultimi mesi, ho potuto comprendere, grazie a ostacoli e lotte senza pari, qualcuno degli insegnamenti che si celano nell’intimo del dolore. Preti e gente che adoperano frasi senza misura parlano, alle volte, della sofferenza come d’un mistero. Invece essa è una rivelazione. Fa distinguere delle cose che non si erano mai vedute prima e permette di considerare l’insieme della storia da un punto di vista del tutto diverso…

Ma di più: v’è nel dolore una realtà intensa, straordinaria».

Oscar Wilde, De profundis, traduzione dall’inglese di Adelina Manzotti Bignone (1919)

Foto: 811. Dal cellulare

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